Nuove applicazioni gesticono il recupero crediti di Autostrade

Autostrade per l’Italia ha inserito tra i propri investimenti un nuovo sistema di recupero crediti per il pagamento dei pedaggi. A incaricarsi del progetto è stata la Micro Focus.

Il modello installato si chiama AMB e consentirà ad Autostrade per l’Italia di rendere più semplice non soltanto il recupero crediti, ma anche la gestione delle entrate e delle uscite su scala nazionale con più semplicità.

Se l’azienda dovesse mai rivolgersi ad agenzie di recupero crediti, l’utilizzo di questo sistema snellirebbe le procedure, in quando la prova del credito sarebbe già stata verificata dai sistemi automatici.

Il sistema precedente (APS) stava creando difficoltà nellla gestione del traffico: secondo le stime aziendali, Autostrade per l’Italia gestisce oggi 5 milioni di viaggi al giorno in tutta Italia.

Il recupero crediti non è mai stato più veloce per la società italiana: la piattaforma AMB gestisce migliaia di software di monitoraggio, per una maggiore sicurezza anche per chi si mette alla guida.

La piattaforma è stata attivata nel giro di otto mesi e ci si aspetta grandi cose dal nuovo strumento: oltre alla gestione degli applicativi e delle eventuali fatture evase da presentare alle agenzie di recupero crediti, AMB sostituisce un sistema ventennale, con grande soddisfazione per Autostrade.

Come è nato il nuovo applicativo? Inizialmente, sono state studiate quelle filiali che non utilizzavano più il vecchio sistema, analizzando criticità e problemi riscontrati. Successivamente, sono stati studiati i flussi di traffico giornalierinelle varie autostrade italiane.

La piattaforma automatizzata, senza aver bisogno di particolari codici, riesce così ad analizzare in tempo reale i vari tagliandi erogati ancor prima che questi vengano consegnati all’automobilista.

In questo modo, chi passa senza pagare non viene soltanto riconosciuto dalle telecamere, ma si effettua un controllo incrociato con il tagliando non emesso dal sistema AMB.

Le agenzie di recupero crediti che si trovassero di fronte Autostrade per l’Italia non dovrebbero quindi cercare di dimostrare il credito vantato, ma semplicemente presentare la versione digitale del debito non pagato.

L’aggiornamento si è reso necessario per tre motivi: oltre alla modernizzazione e al gettito più organizzato, Autostrade per l’Italia intende fare nuovi investimenti utili per migliorare il servizio.

Trasloco ufficio: come organizzarlo al meglio

Un trasloco è sempre alquanto difficile da organizzare, ma può diventare ancora più complicato quando si tratta di un ufficio o in generale di un luogo di lavoro.
Se nel caso delle abitazioni si può “dilatare” il trasloco nel tempo, facendo anche qualcosa da soli, nel caso del trasloco di un ufficio il tutto si deve fare all’ultimo momento, senza contare che bisogna necessariamente affidarsi a una ditta specializzata.
Chiaramente anche in questo caso il o i proprietari non devono trascurare alcuni aspetti importanti al fine di assicurarsi la perfetta riuscita del trasloco.
Sebbene lo “spostamento” materiale deve essere fatto all’ultimo momento, il trasloco va però pianificato con circa 3 mesi di anticipo e questo per assolvere a tutti gli oneri che un trasloco comporta.
Come prima cosa è importante la comunicazione con i propri dipendenti, i quali devono essere preventivamente informati del cambiamento. La comunicazione è quindi un fattore importante e per far si che tutto vada per il meglio potrebbe essere utile ingaggiare per l’occasione dei supervisori ai quali affidare il controllare che il personale segua le istruzioni in fase di spostamento. In linea di massima ogni impiegato e dipendente è responsabile dell’imballaggio dei propri effetti personali e materiali di lavoro, mentre la chiusura a chiave dei mobili di archiviazione è responsabilità del proprietario.
Bisogna precisare che le ditte di trasloco non possono infatti essere ritenute responsabili degli articoli personali presenti in un ufficio, come documenti legali, denaro e altri prodotti di cancelleria. Questo significa che dipendenti e proprietari sono responsabili dell’imballaggio di tutto ciò che contengono le proprie scrivanie le quali devono essere adeguatamente svuotate prima del trasporto. Oltre a svuotare e a chiudere a chiave scrivanie e mobili è importante anche assicurarsi che tutti gli oggetti fragili siano ben imballati e che tutte le apparecchiature elettroniche siano state scollegate e adeguatamente disconnesse. A tal proposito è importante accertarsi anche del fatto che tutti i liquidi degli apparecchi con inchiostro o polveri siano stati svuotati in modo tale da evitare problemi e inconvenienti nel corso del trasporto.
In linea di massima, queste sono le regole di base da seguire per far si che il trasloco di un ufficio riesca al meglio e soprattutto senza inconvenienti.

Guida alle visure camerali: come ottenerle e a cosa servono

Le visure camerali sono dei documenti che attestano l’esistenza di un’azienda e la sua iscrizione alla Camera di Commercio. Una volta registrata, l’azienda rientra nel Registro delle Imprese, gestito dal sistema delle Camere di Commercio.

Il modo più semplice per cercare le visure camerali è online. Se cercate una visura camerale online, specificate il tipo di documento da cercare. Infatti:

Visure camerali ordinarie vi daranno informazioni generali e riferite all’ultimo periodo di attività.

Visure camerali storiche vi daranno delucidazioni sulla “storia aziendale dall’inizio della sua attività.

Il sito a cui fare riferimento per consultare una visura camerale online è RegistroImprese.it. Alcuni servizi di questo portale online sono a pagamento.

In alternativa, potete fare riferimento alla Camera di Commercio che insiste sul territorio dell’azienda. Se la sede della società è a Bari, basterà andare alla Camera di Commercio barese.

Online è possibile ottenere il documento sia nel formato visura camerale che nel formato scheda camerale. Dov’è la differenza? La visura camerale è un documento complesso, dove i dati aziendali vengono inseriti in più sezioni.

La scheda camerale, invece, è più sintetica. In formato tabella, vi indica i dati principali e gli ultimi tre bilanci di esercizio dell’attività. Se pensate di finanziare un’attività, oppure di avviare rapporti di partnership con un’azienda, la scheda è sicuramente più utile della visura.

La Camera di Commercio non è l’unica sede per richiedere questo tipo di documenti. Potete rivolgervi anche a professionisti abilitati per richiedere le visure camerali dell’attività che state monitorando.

Su internet è possibile trovare numerose agenzie in grado di fornirvi una visura camerale senza dover attendere più di tanto.

Quali sono i costi di una visura camerale? Se chiedete il documento presso la Camera di Commercio, basteranno 5 Euro, mentre una visura camerale online ha un costo che varia tra gli 8 e i 20 Euro.

Si tratta di un minimo investimento per capire se l’attività con cui collaboriamo è affidabile o meno. Informarsi significa prevenire e prevenire è meglio che curare, soprattutto in un periodo così difficile economicamente come quello che stiamo affrontando.

Cosa richiedere presso il casellario giudiziale

Richiedendo certificati del casellario giudiziale, si possono conoscere le condanne penali definitive  e i provvedimenti amministrativi e civili a carico di una determinata persona. L’ufficio del casellario giudiziale si trova presso la Procura della Repubblica e conserva i certificati secondo l’art. 3 del D.P.R. 14 novembre 2002 n. 313. Attraverso una richiesta specifica potrete conoscere:
il certificato generale che  racchiude  tutte le pene del giudice, indiscutibili, in materia penale, civile ed amministrativa e il certificato penale che implica le pene  di condanna definitiva e il certificato civile che comprende le pene relative alle capacità di intendere e di volere della persona. Tra queste interdizione legale e giudiziale, interdizione e amministrazione di sostegno; acclude per di più i provvedimenti congiunti ai tracolli e quelli relativi alla privazione o alla abrogazione della cittadinanza.
Il certificato civile, contiene provvedimenti relativi a processi di natura civile e che sono interdizione, fallimento, perdita o revoca di cittadinanza, pene che comportano incapacità civile.
Il certificato carichi pendenti, contiene indicazioni di eventuali processi penali in corso.
Il certificato delle sanzioni amministrative e certificato dell’anagrafe dei carichi pendenti  e degli illeciti amministrativi che dipendono da reato, qui sono contenute tutte le iscrizioni all’anagrafe di tutte le sanzioni a carico amministrativo che dipendono da reato, tranne quelli riguardanti provvedimenti di applicazione della sanzione su richiesta.
Visura, non ha valore certificativo ma contiene tutti i precedenti penali di un individuo e consente controllo sulla veridicità delle iscrizioni del casellario.
I certificati hanno un prezzo  che può mutare a seconda della  loro classificazione e hanno regolarità di sei mesi dalla data di consegna.  In alcuni casi  il rilascio dei documenti  è senza corrispettivo; ad esempio per l’adozione o l’affidamento di minori (art. 82 L.184/83), per la violazione ad un errore giudiziario (art. 176 disp. att. c.p.p.) e quando è sollecitato per fondamento e previdenza obbligatoria  (art. 10 L. 533/73). Gli interdetti ed i minorenni,  devono essere accompagnati dai genitori o da chi ne fa le veci e che presentino  un valido decreto di nomina. Ovviamente i documenti non sono riproducibili secondo il comma 1, della legge 183/2011,  del 1°gennaio 2012.