Approfondimento per Avvocato: Bruno Mafrici sulla figura dell’intermediario finanziario

Riceviamo e pubblichiamo questo interessante approfondimento sulla figura dell’intermediario finanziario, scritto dal consulente e imprenditore di Milano Bruno Mafrici, da anni attivo e performante in questo settore e delle consulenze per avvocato. L’espressione “intermediario finanziario”, innanzitutto, si riferisce ad un’istituzione che funge da intermediario tra due parti al fine di facilitare una transazione finanziaria. Le istituzioni che vengono comunemente chiamate intermediari finanziari includono banche commerciali, banche di investimento, fondi comuni di investimento e fondi pensione. Una banca potrebbe ad esempio fungere da intermediario tra un mutuatario ed un prestatore, riunendo i fondi per gli investimenti. Ma a cosa si riferisce esattamente l’attività dell’intermediazione finanziaria? Con questa espressione ci si riferisce quindi alla pratica di collegare un investitore ed un mutuatario, andando ad agire come una terza parte e quindi a soddisfare le esigenze finanziarie di entrambi le parti, con reciproca soddisfazione ed offrendo infine dei servizi su un’economia di scala più ampia di quanto sarebbe stato altrimenti possibile.

Ma quali sono gli scopi fondamentali di un intermediario finanziario? A questa domanda ci risponde di nuovo il consulente ed imprenditore di Milano Bruno Mafrici, il quale ricorda due suoi scopi fondamentali: la creazione di fondi e la gestione di sistemi di pagamento. In genere, l’intermediario accetta un deposito dall’investitore o dal prestatore, trasferendolo al mutuatario a un tasso di interesse elevato, per compensare il proprio margine. Allo stesso tempo, questi tipi di attività rendono il mercato più efficiente, conducendo queste attività su larga scala, in quanto abbassano in questo modo il costo complessivo del fare impresa. Il processo di intermediazione prevede invece il movimento di fondi da una parte all’altra; l’intermediario funge da fattore in questo caso, gestendo il flusso di cassa. Esempi di questo tipo di intermediario potrebbero includere un consulente finanziario, che mette in contatto gli investitori con le imprese, o un fondo pensione che raccoglie denaro dai membri e distribuisce i pagamenti ai pensionati.

Parlando invece dei tipi di intermediari finanziari, sappiamo che ne esistono svariati. Tra i principali, come ci ricorda anche il consulente Bruno Mafrici, troviamo le banche (commerciali e centrali), che fungono da intermediari finanziari facilitando l’assunzione e l’erogazione di prestiti su vasta scala. Anche se le cooperative di credito e le società di costruzione funzionano allo stesso modo, ma su base cooperativa; le borse, in quanto gli investitori possono acquistare e vendere azioni tramite una borsa valori di terze parti, facilitando il trading di titoli; i fondi comuni di investimento, che gestiscono attivamente il capitale raccolto dagli azionisti e che possono avvantaggiare tutte le parti coinvolte, fornendo alla società capitali e agli azionisti; i consulenti finanziari, ovvero i broker di investimento; e le compagnie di assicurazione, che si qualificano come intermediario finanziario perché prendono i soldi da aziende o individui per proteggerli da vari rischi.

Con la pratica dell’intermediazione finanziaria, infatti, si va incontro ad una serie numerosa di vantaggi: tra i più comuni, troviamo sicuramente i costi ridotti, i rischi ridotti, la riduzione delle frodi, la convenienza e la maggiore liquidità. Tuttavia, tra i potenziali svantaggi troviamo un’inferiorità dei rendimenti rispetto all’investimento ed la non corrispondenza tra gli obiettivi.

eToro: sicurezza e autorità

Rispetto all’offerta promossa da eToro occorre subito dire che la piattaforma accetta trader che provengono da ogni parte del mondo, ovviamente tutto questo è in pieno accordo con quanto promosso dalla sua vocazione a carattere internazionale. Per quanto riguarda le giurisdizioni quelle di eToro sono:

  • eToro (UK) Ltd che è regolata nientemeno che dalla Financial Conduct Authority (FCA). Questa ha fatto in modo da garantire a eToro di avere una licenza a carattere transfrontaliero. In questo modo può offrire i suoi servizi in tutti gli Stati facenti parte dello Spazio Economico Europeo (SEE). Inoltre è anche regolata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission, ovvero la famosa CySEC, in questo modo ha avuto il permesso di operare anche in quegli Stati che non fanno parte dello Spazio Economico Europeo.
  • eToroUSA, la quale è regolata dalla Tradonomi LLC, che a sua volta è regolata dalla NFA. Però bisogna specificare che eToroUSA non è attiva e che la società non accetta in nessun modo clienti dagli Stati Uniti.

eToro: cosa si dice della piattaforma di trading?

La piattaforma offerta da eToro per il trading online consiste in una tecnologia esclusiva che per lungo tempo è stata messa a disposizione dei propri clienti. Questa consiste in piattaforme che consentono di investire nel Forex e nei CFD, si tratta esattamente di eToro OpenBook, eToro WebTrader e, infine, eToro Mobile Trader.

Per quanto riguarda eToro OpenBook e WebTrader questi si sono fusi in un unico strumento nel 2015, in questo modo il broker è riuscito a raggiungere un apice di sforzi notevole per fare in modo che l’esperienza online potesse diventare ed essere davvero intuitiva, quindi facilitando tutti, anche i meno esperti, e anche unica.
La soluzione adottata da eToro vede nei suoi strumenti e nelle sue piattaforme non come delle entità tra loro separate e a sé stanti, bensì delle piattaforme che sono una l’estensione dell’altra, distinguendosi dagli altri broker.

Per quanto riguarda le varie tipologie di piattaforme offerte da eToro prima che queste si fondessero possiamo accennare qualcosa:

  • WebTrader. Questa piattaforma si occupa di gestione del portafoglio all-in-one della società eToro. Grazie a questa piattaforma ci sono varie opzioni che sono volte a scambiare, ma anche a gestire i vari portafogli attraverso il CopyTrader. Questo è un elemento fondamentale per quanto riguarda l’offerta promossa da eToro e fa in modo da permettere ai vari clienti di vedere i profitti ottenuti dagli altri trader e di copiare le varie strategie che hanno adottato per ottenere i propri profitti.
    Per quanto riguarda la piattaforma WebTrader il suo interfaccia è molto semplice ed elegante, facile per vedere le varie quotazioni in tempo reale, grazie anche alla presenza dei vari grafici, inoltre possiamo vedere le varie posizioni che abbiamo aperto e i vari ordini effettuati.
  • eToro OpenBook. Questa piattaforma si occupa del social trading di eToro. Si tratta di una piattaforma decisamente molto intuitiva e che ha fatto in modo da permettere di collegarsi alla rete mondiale di eToro in tempo reale, così facendo ha fornito al cliente varie informazioni preziose. Grazie alla studiata strategia del social trading questo ha permesso di incoraggiare gli operatori a interagire con le varie bacheche di discussione, ma anche con i vari feed. eToro OpenBook ha permesso di seguire i vari trader e le loro attività, ma anche i loro ultimi aggiornamenti per fare in modo da copiare le loro mosse.
    In più c’è la possibilità di accedere alle informazioni delle varie posizioni dei trader, questa opzione si è rivelata essere davvero molto utile per i vari trader inesperti o alle prime armi.
  • Mobile Trader. Prima della loro fusione, le due piattaforme avevano ognuna una propria app dedicata, ma a seguito dell’avvento del nuovo eToro ora c’è la presenza di una sola applicazione, che è caratterizzata da un’interfaccia davvero molto intuitiva. Questa interfaccia è possibile da usare sia per Android che per iOS, grazie a questo possiamo restare sempre connessi senza perdere alcuna possibilità di investimento. Tramite questa nuova piattaforma possiamo avere a disposizione il portafoglio, possiamo seguire i vari mercati, ma anche copiare le mosse dei vari trader e queste sono solamente alcune delle molte possibilità che ci offre il Mobile Trader di eToro.

Fonte: https://broker-forex.it/etoro-recensione-e-opinioni-sul-broker.html

Cosa sapere prima di far valutare l’oro dai compro oro?

Spesso ci si rivolge ai compro oro per poter fare una valutazione del proprio oro usato, ma non si conoscono determinati meccanismi o determinate situazioni. Cercheremo dunque di capire cosa dobbiamo sapere prima di far valutare dell’oro usato dai compro oro.
Partiamo dal termine caratura: spesso si nomina oro a 18 carati, ma qual è il significato? Parliamo della percentuale di oro presente in un oggetto. Se a 18 carati, circa il 75% sarà composto da oro. L’oro puro è troppo morbido, quindi l’oggetto sarebbe troppo delicato. Bisogna anche dire che l’oro bianco e l’oro giallo non hanno una differente valutazione: infatti anche questo viene determinato dalla caratura e non dal colore. Se nel caso abbiamo delle pietre preziose incastonate, bisogna fare attenzione. Spesso viene valutato l’oggetto a peso e non viene valutato il singolo diamante. Se troppo piccolo non vale la pena smontarlo per via della fragilità, in caso contrario bisogna farlo smontare.

Spesso ci si chiede anche se l’oggetto in questione viene valutato in base all’usura: purtroppo no, non si valuta l’usura dell’oggetto, in quanto andrà in fusione. Bisogna dunque fare una distinzione e non mettere dentro anche questa valutazione. Inoltre non si può prendere l’oro in pegno ovvero in cambio di denaro. Una pratica che molti fanno, ma che contro la legge.
Per quanto riguarda il pagamento, bisogna ricordarsi che la vendita dell’oro è fatta solitamente in contanti o con un metodo di pagamento tracciabile, come l’assegno. Inoltre non si può vendere oro ricevendo il pagamento in contanti per un valore superiore ai tremila euro.
Ultima cosa da sapere riguarda l’identificazione: quando si va da un compro oro bisogna andarci muniti di documento, altrimenti non sarà possibile vendere l’oro in quel momento.
Ogni compro oro deve avere un registro che può dare alle autorità in caso di necessità. Chi non lo fa sta infrangendo la legge: bisogna essere tracciabili per evitare la compravendita di oro rubato o trafugato illegalmente.

Scopri come aprire un conto deposito e che vantaggi ci sono

Un conto deposito online offre numerosi vantaggi: vediamo quali

Nell’odierno scenario dei prodotti finanziari che riguardano il risparmio e l’investimento, negli ultimi anni sta acquisendo sempre più popolarità il conto deposito. I conti deposito vengono visti sempre più – soprattutto nei periodi di crisi che stanno purtroppo verificandosi frequentemente in Italia – come uno strumento di investimento ideale, dal momento che sono caratterizzati da rischi estremamente bassi e da rendimenti garantiti molto alti anche alla luce del fatto che, spesso, gli interessi vengono accreditati in anticipo sui conti dei clienti.

La sicurezza è quindi il punto di forza del conto deposito: grazie alle garanzie offerte dal FITD e dall’FGD, infatti, ai clienti è garantito il rimborso fino a 100.000 euro qualora la banca presso cui abbiano aperto il deposito andasse in crisi e quindi fallisse. Altro rischio scongiurato riguarda il tasso di interesse: a differenza di altri prodotti finanziari come possono essere le azioni, infatti, il conto deposito non prevede fluttuazione del tasso di interesse, che rimane fisso per tutta la durata del deposito. Il cliente quindi sa già quanti interessi andrà a maturare sulla somma che versa al momento dell’apertura del conto deposito.

Un altro indiscutibile vantaggio dei conti deposito online è quello di avere dei costi di gestione e di apertura molto bassi o virtualmente inesistenti: a differenza del conto corrente tradizionale, infatti, il conto deposito non prevede spese, a parte il pagamento dell’imposta di bollo che comunque in molti casi viene pagato dalla banca come forma di promozione.

Altra caratteristica dei conti deposito è che è possibile aprirli online: oggi praticamente tutte le banche stanno investendo una componente considerevole delle loro risorse nell’implementazione di servizi home banking che possano facilitare l’utente nell’uso dei vari prodotti bancari. La possibilità di aprire un conto deposito online, comodamente seduti sul divano di casa propria e senza doversi mai recare in filiale per svolgere qualsivoglia operazione è sicuramente un valore aggiunto per questo servizio già di per sé ottimo.

Infine, bisogna rilevare che l’apertura di un conto deposito sta venendo incentivata sempre di più anche dallo Stato negli ultimi anni, quindi è segno che rappresenta un servizio autenticamente valido, sicuro e pensato per tutelare gli investitori. La tipologia migliore di conto deposito è sicuramente il vincolato, dal momento che offre un tasso di interesse molto alto e anche per vincoli temporali relativamente brevi; la durata del vincolo comunque si può scegliere in fase di deposito e varia a seconda della banca con cui si decide di aprire il conto.

Se quindi stai cercando un modo sicuro e facile per risparmiare comincia a informarti sulle varie banche e scopri i conti deposito online che ognuna mette a disposizione.