La rivoluzione verde post-pandemica dei Comuni e dei cittadini

Nell’ultimo periodo la manutenzione, il decoro e l’utilizzo del verde pubblico risulta essere la principale sfida dei Comuni e di altre istituzioni che governano il territorio. In particolare in un orizzonte futuro di post-pandemia, è diventato importante iniziare a riflettere su come i cittadini possano vivere al meglio gli spazi verdi comunali.

Per questo i Comuni cercano di muoversi verso una sempre e migliore progettazione, esecuzione e manutenzione dei parchi e giardini e una più efficiente gestione del vivaio comunale. Tutto ciò deve tenere conto delle esigenze e della qualità di vita dei cittadini prestando attenzione anche al budget di spesa, ai dettagli e al contesto ambientale.

1. Il verde al centro dell’attenzione di molti Comuni, l’esempio della regione Lombardia.

In alcuni Comuni, enti pubblici, ospedali e anche aziende soprattutto nella regione Lombardia questa esigenza di miglioramento del verde pubblico è stata compresa e messa in pratica. Nel caso di diverse istituzioni comunali si è cercato di analizzare tutte le aree verdi e la possibile creazione di nuove. Ci si è interfacciati con alcune delle maggiori aziende che operano nel settore giardinaggio e manutenzione del verde.

Fondamentale in questo caso è adottare come partner una ditta che da una parte può fornire una prima consulenza su ciò che si deve realizzare in base all’obiettivo ed al budget del cliente. Dall’altra parte questa azienda deve avere una forte esperienza alle spalle, personale qualificato con attestati certificati e soprattutto deve essere dotata di un parco macchine e attrezzature che possa realizzare grandi lavori, interventi richiesti dal cliente e possa garantire una manutenzione ordinaria e straordinaria costante e rapida.

Importante esempio è quello del Comune di Assago che proprio per le ragioni elencate in precedenza ha formato insieme a Verde 2000 Srl una partnership per la progettazione e realizzazione di giardini completi di impianti di irrigazione, per la realizzazione di aiuole e per la manutenzione del verde. E’ fondamentale per un’istituzione come il Comune di Assago trovare qualità per l’attuazione di un’opera che prepara e dà forma a qualsiasi tipo di area verde, tenendo conto delle esigenze dei comune tramite l’attenzione al budget di spesa, ai dettagli e al contesto ambientale in cui operiamo.

2. Il pubblico e il privato insieme per la qualità di vita del cittadino.

Fondamentale è il ricercare insieme delle soluzioni che possano rendere lo spazio verde esteticamente piacevole, immerso e adatto ad ogni singola stagione e rispondente alle esigenze del cittadino. Quando si crea un connubio tecnico solido tra chi gestisce la cosa pubblica e l’azienda che deve operare al meglio allora si riesce ad ottenere un risultato importante di cui può usufruire il singolo cittadino.

Nel caso di alcune imprese come www.verde2000srl.com tutto ciò diventa possibile grazie alla presenza di personale specializzato. Per esempio quando vi sono determinate figure come agronomi, periti agrari, fitosanitari si è in grado di comprendere e trovare a seconda dell’esigenza la soluzione migliore. Ad esempio si basti pensare che per alcuni spazi verdi si è pensato di inserire specifiche piante in grado di dare una colorazione e un’immagine differente a seconda della stagione.

3. Anche i cittadini si riavvicinano al verde.

Molti cittadini ricominciano ad avere una maggiore attenzione per il verde anche all’interno delle proprie abitazioni o nel proprio giardino per chi ha la fortuna di averlo. Dopo aver passato molto tempo nella propria abitazione a causa della pandemia in tanti cercano di migliorare esteticamente l’ambiente domestico magari inserendo delle piante d’arredo per interno.

In molti casi invece preoccupati dalle notizie continue di inquinamento dei terreni alcuni cercano di realizzare un piccolo orto per cercare di ottenere verdura genuina attraverso piccoli sforzi. Anche in questo caso vi sono delle imprese specializzate nella fornitura di piante per uso interno e nella realizzazione di giardini e orti. Queste aziende come nel caso di www.verde2000srl.com sono in grado di eseguire progetti per migliorare l’ambiente domestico e dare consigli su come coltivare al meglio.

La sensazione quindi è sicuramente quella di una presa di coscienza di quanto possa essere importante la cura del verde per il benessere del singolo individuo. E’ un grande passo in avanti, la società per vivere nel miglior modo deve essere completamente integrata nel territorio in cui vive, ed è quindi fondamentale non più sfruttare il verde o trascurarlo ma renderlo partecipe della vita di tutta la società.

Leggii musicali: quali scegliere in base allo strumento

Ogni musicista ha necessità diverse. A partire dalla strumentazione necessaria, i musicisti hanno bisogni differenti in termini di peso, spazio, e tipologia dell’equipaggiamento.

C’è tuttavia un elemento che accomuna tutti i musicisti: il leggìo. Questo attrezzo spesso trascurato può tornare in realtà molto utile a tutti i musicisti, indipendentemente dallo strumento suonato. Se è infatti vero che il leggìo viene usato principalmente nel caso della musica classica, si ritrova spesso in generi quali il jazz, la fusion, la musica folklorica.

Tuttavia, anche in questo caso si rilevano degli importanti requisiti e proprietà da tenere in considerazione a seconda del tipo di strumento suonato. Chi, ad esempio, sta cercando un leggìo musicale per batteria dovrà tenere in conto caratteristiche differenti da qualcuno che cerca invece un leggìo per cantare.

Scopriamo quindi quali sono le migliori tipologie di leggii musicali a seconda dello strumento suonato.

Leggìo musicale per batteria

Partiamo dalla batteria, lo strumento al quale forse si pensa meno parlando di leggii. I batteristi professionisti e in ambito accademico hanno infatti bisogno di leggere gli spartiti tanto quanto i musicisti che suonano strumenti a fiato, a tastiera o a corde. Per questo motivo il leggìo musicale per batteria deve essere scelto con cura.

La particolare forma di questo strumento musicale fa sì che per il posizionamento del leggìo sia necessario fare un ragionamento approfondito sulle sue caratteristiche. L’opzione migliore per i batteristi sono i leggii attaccabili in metallo. Robusti e compatti, possono essere posizionati comodamente sulla batteria attraverso l’ancoraggio alle componenti in metallo.

Leggii per cantanti

Lo strumento utilizzato dal cantante è la propria voce. Per questo motivo il leggìo è di particolare importanza in questo caso: le caratteristiche che deve avere sono la stabilità, il comfort e la robustezza.

Ciò che normalmente viene consigliato è l’utilizzo di leggii in acciaio e metallo cromato, materiali che assicurano solidità e fermezza. Una solida base in ghisa o in materiale pesante previene poi la caduta accidentale del leggio, garantendone l’equilibrio.

Nonostante siano più pesanti e ingombranti dei classici leggii pieghevoli, i leggii in acciaio rappresentano la scelta migliore per i cantanti. Infatti, l’attrezzatura che devono portare con sé si limita generalmente a microfono, cavi, mixer e poco più. Possono dunque permettersi di portare con sé un po’ più di peso rispetto, ad esempio, ai colleghi percussionisti.

Leggii per chitarristi

Nel caso dei musicisti appassionati alle sei corde esistono varie opzioni, soprattutto grazie alla ampia diffusione dello strumento.

Una prima scelta conveniente è il leggìo pieghevole, pratico, facile da montare, leggero e poco ingombrante. Questa scelta è la più conveniente in termini di spazio e peso, avendo già i chitarristi abbastanza attrezzatura da trasportare. Tuttavia, pecca per quanto riguarda la stabilità, a causa proprio della leggerezza che lo contraddistingue.

Una valida alternativa per la chitarra sono infine i leggii che vengono posizionati tramite una ventosa o clip direttamente sul corpo dello strumento.

Considerazioni finali

Ovviamente per quanto riguarda la ricerca del leggìo, la scelta può ricadere su una moltitudine di marche e modelli diversi. Non esiste una regola aurea ed ogni musicista può avere preferenze differenti.

Ciò che in fin dei conti davvero importa è tenere in considerazione le caratteristiche del leggìo in base al proprio strumento. Sarà necessario dunque considerare l’utilizzo che ne verrà fatto e le qualità fisiche per gli spostamenti e il trasporto, quali dimensioni, peso, forma e materiali.

Alla scoperta dello Standard ISO 56002, punto di riferimento per l’innovazione

In un mondo che presenta parametri a livello economico sempre più elevati e importanti nei molteplici ambiti, quello che fa la differenza quando si parla di business è indubbiamente un fattore: l’innovazione

Essa rappresenta l’anima del commercio e uno dei motori principali del settore imprenditoriale, fin dalla notte dei tempi e ancora di più nell’epoca attuale in cui alla globalizzazione si è affiancata la digitalizzazione. Fenomeni che caratterizzano le vite a livello quotidiano e con cui confrontarsi si rivela imprescindibile.

L’innovazione, pertanto, è un aspetto che appare sempre più concreto e gestito all’interno dell’economia necessariamente in maniera consapevole da figure che hanno ruoli e responsabilità importanti. Una vision d’insieme che è manageriale, volta allo sviluppo del “core business” e della produttività in generale.

Ma esistono in tal senso dei punti di riferimento validi per le aziende? Certamente e vanno considerati tali non solo sul territorio nazionale ma soprattutto internazionale: non dimentichiamo che, come accennato poc’anzi, tutte le realtà economiche del pianeta sono di per sé interconnesse.

Si tratta degli Standard ISO 56000, relativi alla gestione dell’innovazione. Tra le norme più importanti c’è quella 56002, la quale fa riferimento in particolare al disegno e all’implementazione, il tutto in un’ottica di sviluppo costante e continuo. In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più.

Cos’è lo Standard ISO 56002

Lo Standard ISO 56002 fa parte delle norme internazionali ISO 56000, elaborate dall’International Standard Organization: un’organizzazione punto di riferimento nel panorama mondiale in diversi settori a partire dal 1947; la sede è a Ginevra. In oltre 70 anni di attività l’ISO ha varato più di 20.000 standard.

Gli Standard ISO 56000 si inseriscono in un contesto di questo tipo e riguardano, come accennato, la gestione dell’innovazione. Sono in totale sette: 56002,56003, 56004, 56005, 56006, 56007, 56008. A questi è necessario aggiungere la norma con le indicazioni generali (56000) e la norma inerente i requisiti di gestione dell’innovazione (56001).

Lo Standard ISO 56002 presenta una peculiarità distintiva: per sua natura non appare certificabile, questo perché non è uno standard che presenta requisiti quanto un elenco di best practice. L’approccio migliore è quello di intenderlo da un punto di vista manageriale, considerandolo in modo sistemico, come un punto di vista da integrare per realizzare l’innovazione. 

Pertanto, più che cercare di capire come si ottiene la certificazione ISO 56002 la cosa migliore che si può decidere di fare è quella di investire nella formazione. È attraverso di essa che avviene l’acquisizione di competenze imprescindibili e in grado di dare alle imprese gli strumenti adatti a cavalcare l’onda di cambiamenti importante tipica della Digital Economy.

L’importanza di investire nella formazione

Investire nella formazione è sempre una buona idea, quando si tratta di innovazione. Ciò è ancora di più valido quando a essere oggetto di studio sono i meccanismi relativi alla sua gestione. 

I corsi più funzionali sono quelli relativi all’Innovation Management, in grado di dare gli strumenti necessari per relazionarsi con l’innovazione come comporta la contemporaneità. A seguirli è importante che siano gli Innovation Manager (o gli aspiranti tali) nonché tutte le figure che si interessano di prendere le decisioni relative all’innovazione: imprenditori, manager e consulenti. In questo modo l’innovazione rappresenta davvero un punto di forza per il business. 

Dal produttore al consumatore: l’importanza della logistica

Nella sua accezione generale, la logistica è la disciplina che si occupa del trasporto di merci e prodotti di qualsiasi genere da un determinato punto a un altro e in archi di tempo definiti.

Detta così può sembrare quasi un’ovvietà, ma la logistica è molto più di questo. Si tratta di far arrivare gli oggetti acquistati dai clienti all’interno di un negozio (fisico o virtuale che sia) e soprattutto farli arrivare nelle condizioni migliori, nel minor tempo, con la migliore efficienza e allo stesso tempo con i minori costi possibili. Per un’azienda, soprattutto quelle più grandi e strutturate, la logistica è un fattore cruciale, da tenere bene a mente.

Con l’avvento di Internet e dell’e-commerce, infatti, la clientela è sempre più esigente per quanto riguarda i prodotti che compra, che si tratti di beni di prima necessità o che si tratti invece di puri sfizi da soddisfare. Tale esigenza è dovuta non solo (e non più) alla preoccupazione di ottenere quello che si è acquistato, ma anche (e soprattutto) di riceverlo in perfette condizioni, con facilità e rapidità.

Il flusso di lavoro che porta un determinato bene di consumo dal produttore al fornitore fino al consumatore finale deve essere seguito e gestito con particolare attenzione. È un processo da non sottovalutare, perché, per quanto il prodotto possa essere perfetto, il valore e la reputazione di un’azienda possono rischiare di venir inficiati da una logistica poco performante.

Omnichannel: la nuova frontiera della logistica

La sfida che si trova ad affrontare la logistica negli ultimi anni non è solo quella di mettere in comunicazione il consumatore con il produttore.

Il consumatore, infatti, ormai viene invogliato all’acquisto in diversi modi. Oltre ai negozi fisici, molte delle vendite vengono effettuate tramite piattaforme di e-commerce, dai siti web alle app. Inoltre, il marketing si è notevolmente sviluppato e può far ricorso a molti strumenti, come i social network e le pubblicità online, per far conoscere un certo prodotto a un certo tipo di clientela.

Tuttavia, tutti questi elementi sono sempre più interconnessi tra loro, e la customer experience è molto più complessa da gestire rispetto solo a pochi decenni fa. Un’azienda, quindi, se vuole veramente far arrivare i suoi prodotti ai suoi clienti nella maniera migliore possibile, deve andare oltre a un approccio multichannel, perfezionando invece un approccio omnichannel

Se il primo punta ad aumentare il numero di punti di contatto attraverso cui i clienti possono interfacciarsi, il secondo crea un sistema interconnesso tra i vari punti. Questo fa sì che da un lato vengano condivisi i dati tra i vari punti per creare strategie commerciali più efficienti, dall’altro permette ai clienti di vivere una customer experience unica e coerente in ogni canale.Se volete un sistema logistico all’avanguardia, affidatevi a persone e aziende che conoscono la logistica in ogni suo dettaglio. Quickly Logistica offre un servizio completo, attento ai continui cambiamenti nel mondo dell’e-commerce e che si adatta ad ogni tipo di cliente,  prodotto ed esigenza.