Archivia Giugno 29, 2021

Come fare soldi con una struttura per solo adulti

L’obiettivo di ogni attività alberghiera è quello di fare soldi sempre di più e guadagnare di più, aumentando il margine tra ricavi e costi.

Nel competitivo mondo dell’alberghiero, fare soldi fa rima con differenziare il proprio prodotto\servizio rispetto all’infinità di competitor presenti sul mercato.

In soldoni, riesce a guadagnare di più  chi indovina cosa piace ai propri clienti, o meglio dire ospiti e si focalizza su questo.

Proprio come un albergo che è “child free” o “adult only”, ossia un hotel che garantisce l’assenza di bambini durante l’intero soggiorno.

C’e’ chi la definisce discriminazione, chi invece focalizzazione.

Si, FOCALIZZAZIONE. Nel senso che un hotel per adulti si focalizza su un target specifico e  lavora per soddisfare le sue esigenze specifiche.

E’ questa la grande differenza tra un hotel generico, con servizi generici e un hotel per adulti.

Ed è questo che permette di guadagnare di più rispetto ad un hotel senza focus su un determinato target.

Questa scelta strategica è stata presa per un unico motivo: fare soldi e guadagnare di più, mangiando fette di mercato a quegli alberghi che non hanno ben capito che il settore alberghiero è fatto di servizi specializzati, per target specifici.

In questo articolo andremo a capire come fare soldi con un albergo adult only, comprendendo l’errore ( o meglio dire l’opportunità) più grande del settore: il marketing alberghiero e i suoi strumenti.

Fare soldi nel settore alberghiero 

Pandemia in corso, crisi economica perenne e grande incertezza per il futuro ( ma anche per il presente).

Questo è il quadro d’insieme dell’attuale situazione globale.

Un pò catastrofico?! Forse. 

L’unica certezza per chi lavora nel settore alberghiero è che non ci sono certezze. 

Per cui, una volta che le condizioni astrali\geografiche\politiche\ economiche sono favorevoli alla fruizione dei servizi turistici, bisogna pedalare più veloce di prima, per guadagnare di più e meglio.

Fare soldi sembra essere una priorità, più di prima.

Per guadagnare di più, però bisogna fare un passo indietro e capire COME fare a distinguere il tuo hotel nell’immensità di alberghi vicini a te.

Il marketing alberghiero unica salvezza per fare soldi e guadagnare di più : ecco perché il marketing negli hotel è fondamentale

Località turistica di mare. Luca, un turista,  cerca di prenotare online un albergo e scopre, magari su una piattaforma super comoda di comparazione, tipo Booking.com, che ci sono circa 43 alberghi in quel fantastico posto.

Sta per prenotare uno qualunque degli alberghi, ma uno in particolare lo colpisce perché corrisponde esattamente alla sua idea di vacanza: “X  Hotel”.

Perchè lo colpisce?!

Perchè dalle recensioni lette su Tripadvisor ( e poi leggendo bene il sito ufficiale dell’albergo “X Hotel” ) è un Adult only Hotel, ossia un hotel dove è possibile soggiornare in tutta tranquillità, senza schiamazzi di bambini piccoli  in piscina o urla durante la cena.

Un sogno che si realizza, per Luca, che finalmente ha trovato un posto che corrisponde esattamente alle sue esigenze di riservatezza, tranquillità e romanticismo.

Luca controlla i prezzi e nota che sono leggermente più  alti rispetto la media della zona.

La bellezza di aver trovato un albergo adult only proprio nella zone dove voleva andare,gli sembra troppo rara per lasciarsela sfuggire e quindi, senza molta esitazione, prenota.

Questo è solo un esempio di come un albergo adult only si differenzia dalla concorrenza, e quindi viene scelto non secondo politiche di prezzo, ma secondo politiche di differenziazione.

La differenza tra un albergo generico e un albergo adult only è la chiave di successo per quest’ultimo, la leva su cui puntare per fare soldi e guadagnare di più.

E tu che hai un albergo adult only, lo sai. Ma non sai come comunicarlo al mondo in maniera corretta.

La domanda quindi sorge spontanea: come guadagnare di più comunicando al mondo intero che il tuo albergo è un adult only hotel, diverso dai soliti alberghi in cui la tranquillità è spesso disturbata ?

Semplice: con il web marketing alberghiero, quello  fatto bene, però!

Web marketing alberghiero: super parolone che nell’opinione comune degli albergatori , spesso fa rima con aria fritta.

Quello fatto bene, però,ti posso assicurare che non centra nulla con l’aria fritta, perchè fa rima con guadagnare di più.

Andiamo nello specifico a capire che strumenti sono necessari per un web marketing efficace, per fare soldi con una struttura alberghiera per soli adulti e guadagnare di più.

Gli strumenti del marketing alberghiero che ti fanno fare soldi e guadagnare di più

L’obiettivo per te che hai un hotel adult only è comunicarlo al mondo e intercettare gli ospiti che sono disposti a pagare qualcosa in più per avere i tuoi servizi.

Per fare soldi  e guadagnare di più con il tuo albergo adult only  è necessario creare una strategia di web marketing che utilizzi  questi  strumenti essenziali: 

  • le ads ossia le pubblicità a pagamento, su Facebook e su Google, in primis; queste servono ad intercettare la domanda consapevole e quella latente di chi è alla ricerca di un hotel adult only;
  • l’email marketing per rimanere in contatto con chi ti ha già conosciuto o con chi ti vorrebbe conoscere;
  • l’analisi dei dati: di partenza e di arrivo. Nulla deve essere lasciato al caso, ogni scelta strategica deve portare a dei risultati tangibili, diversamente si cambia rotta e\o strumento.
  • presenza social per raccontare in maniera visiva e raccontata che fantastica esperienza è poter soggiornare in un albergo adult only a chi sta cercando proprio questo tipo di servizio;
  • sito web user- friendly, per far comprendere nell’immediato la caratteristica differenziante del tuo hotel adult only;

Per avere un web marketing alberghiero fatto bene, è necessario che tutti questi strumenti siano gestiti all’unisono, ossia con un unico filo conduttore ( la tua strategia di web marketing, appunto).

Non risparmiare proprio su questo punto, perchè solo grazie ad una corretta presenza online riuscirai a fare soldi con il tuo albergo adult only.

Le agenzie di comunicazione online che vendono un solo servizio ( un sito web, la gestione della pagina social, le sponsorizzate) non ti servono, perchè non sono orientate a farti fare soldi, ma solo a venderti un servizio che da solo fa ben poco.

La gestione della comunicazione del tuo albergo only adult deve essere fatta bene, anche perché, grazie al carattere particolarmente focalizzato sul tuo target, potrebbe, se non fatta con criterio, portarti solo problemi, piuttosto che  più soldi. Ricordi il discorso della discriminazione?!

La tua forza, in quanto hotel adult only, sta proprio nel comunicare questa caratteristica differenziante, per far si che la risonanza del web possa farti conoscere a quante più persone possibili.

E’ per questo motivo che devi affidarti ad consulente di web marketing specializzato in questo settore, diffidando di chi vuole a tutti i costi vendere un servizio singolo, senza minimamente nominare la strategia aziendale che c’e’ dietro.

Una marketer che fa il caso tuo, perchè lavora in ottica strategica è Lara Samaha specializzata in marketing alberghiero, la quale  ha creato delle guide per migliorare la presenza sul web delle strutture alberghiere.

Errore n° 1 per non fare soldi con il tuo adult only hotel 

La forza di un hotel adult only è proprio quella di comunicare in maniera corretta i suoi punti differenzianti.

La strategia  comunicativa è l’unico mezzo per guadagnare più soldi e attrarre più clienti appartenenti al tuo specifico target.

Scegliere di risparmiare nel gestire la presenza online di un adult only hotel è l’errore più grave che un albergatore possa fare.

Perchè ?! 

Perchè non esalteresti  la ragione principale  per cui un ospite ( che vuole determinati standard e servizi) sceglierebbe il tuo hotel rispetto un altro albergo con servizi generici.

Sei ancora convinto che il web marketing sia aria fritta?! 

Crea la tua strategia comunicativa e perseguila con tutti gli strumenti che il web marketing ti mette a disposizione. 

Solo così potrai fare soldi con il tuo albero adult only.

Controllo accessi: basta chiavi, ci pensa la tecnologia

Tra le principali criticità per chi gestisce un’azienda o un’attività commerciale c’è quella di regolamentare gli accessi alle diverse aree degli edifici e agli eventuali spazi aperti: soprattutto per chi lavora con il pubblico, quest’operazione può risultare davvero dispendiosa in termini di tempo e denaro. Negli ultimi anni però, l’evoluzione tecnologica ha permesso di automatizzare l’attività di controllo accessi, sia per le persone che per i mezzi.

Come funziona il controllo accessi al giorno d’oggi?

Se un tempo per aprire un cancello o alzare la sbarra d’entrata di un’attività serviva per forza un addetto, direttamente dal “gabbiotto” all’ingresso o dopo aver verificato l’identità del richiedente dalle immagini di una telecamera, oggigiorno invece è possibile delegare il tutto a un sistema automatizzato.

Ad esempio, immaginate la comodità per i dipendenti di un’azienda che possono comodamente “strisciare” il proprio badge virtuale semplicemente passando di fronte a una telecamera, oppure i vantaggi per gli addetti alla reception di un hotel, di un campeggio o di una qualsiasi altra attività ricettiva quando è il sistema a leggere la targa dei veicoli e ad autorizzarne o meno l’ingresso nel parcheggio, anche fuori dai normali orari di lavoro. 

Dall’antifurto alle tecnologie per il controllo accessi

Ad illustrarci cosa si nasconde dietro alle automazioni è l’azienda torinese specializzata in antifurto e controllo accessi AS Impianti, da più di trent’anni all’avanguardia nell’offre alle aziende di ogni dimensione i sistemi avanzati per la sicurezza, la prevenzione e il controllo.

Scopriamo così che quando si nomina il controllo accessi, in realtà stiamo parlando di un sistema di antintrusione evoluto, in grado non solo di impedire a qualcuno o a qualcosa di entrare negli spazi dell’azienda, ma di autorizzare o non autorizzare selettivamente persone e veicoli, in base a diversi parametri stabiliti dall’amministratore del sistema.

A proposito di tecnologie al servizio del controllo accessi, attualmente sono disponibili diverse soluzioni che spaziano dalle smart card ai lettori di prossimità, fino ai più moderni sistemi biometrici. Il settore è in continua evoluzione, di pari passo con l’affermazione delle nuove tecnologie di riconoscimento e non solo, ma è proprio la biometria a rappresentare un assaggio del futuro, già disponibile nel presente. Già molto utilizzata in tutto ciò che riguarda la videosorveglianza di nuova generazione, ovvero integrata con potenti sistemi di video analisi, la biometria permette infatti di automatizzare i processi riducendo notevolmente il rischio di errore analizzando le peculiarità comportamentali.

Perché adottare un sistema di controllo accessi?

Abbiamo accennato ai vantaggi delle autorizzazioni selettive, ma un sistema di controllo accessi è molto di più. Ad esempio, offre la possibilità di creare delle policy dedicate per la gestione dei casi di emergenza e, più in generale, di scenari particolari individuati dall’admin, ma anche di avere sempre a disposizione un report dettagliato con lo storico degli accessi nei vari varchi designati dall’amministratore del sistema. Inoltre, un sistema evoluto di controllo accessi può integrarsi alla perfezione con il sistema antifurto dell’azienda, inviando avvisi o allarmi solo nei casi in cui si verifichi davvero un tentativo di accesso non autorizzato.

La parola d’ordine è quindi integrazione tra sistemi e ciò può avvenire solo quando le tecnologie hardware e software utilizzate sono in grado di dialogare tra loro, mettendosi al servizio della sicurezza dell’azienda. Per ottenere questi risultati è dunque necessario un “ecosistema” di strumenti e programmi compatibili e questo risultato lo si ottiene, nella maggior parte dei casi, quando l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria vengono affidati ad un unico interlocutore. È proprio questa la forza degli specialisti come AS Impianti, ovvero la capacità di porsi come un referente unico per le aziende che puntano ad essere all’avanguardia in tema di sicurezza integrata, attraverso sistemi moderni e scalabili per: antifurto e antintrusione, controllo accessi, video controllo, antincendio e rilevazione fumi e gas.

Approfondimento per Avvocato: Bruno Mafrici sulla figura dell’intermediario finanziario

Riceviamo e pubblichiamo questo interessante approfondimento sulla figura dell’intermediario finanziario, scritto dal consulente e imprenditore di Milano Bruno Mafrici, da anni attivo e performante in questo settore e delle consulenze per avvocato. L’espressione “intermediario finanziario”, innanzitutto, si riferisce ad un’istituzione che funge da intermediario tra due parti al fine di facilitare una transazione finanziaria. Le istituzioni che vengono comunemente chiamate intermediari finanziari includono banche commerciali, banche di investimento, fondi comuni di investimento e fondi pensione. Una banca potrebbe ad esempio fungere da intermediario tra un mutuatario ed un prestatore, riunendo i fondi per gli investimenti. Ma a cosa si riferisce esattamente l’attività dell’intermediazione finanziaria? Con questa espressione ci si riferisce quindi alla pratica di collegare un investitore ed un mutuatario, andando ad agire come una terza parte e quindi a soddisfare le esigenze finanziarie di entrambi le parti, con reciproca soddisfazione ed offrendo infine dei servizi su un’economia di scala più ampia di quanto sarebbe stato altrimenti possibile.

Ma quali sono gli scopi fondamentali di un intermediario finanziario? A questa domanda ci risponde di nuovo il consulente ed imprenditore di Milano Bruno Mafrici, il quale ricorda due suoi scopi fondamentali: la creazione di fondi e la gestione di sistemi di pagamento. In genere, l’intermediario accetta un deposito dall’investitore o dal prestatore, trasferendolo al mutuatario a un tasso di interesse elevato, per compensare il proprio margine. Allo stesso tempo, questi tipi di attività rendono il mercato più efficiente, conducendo queste attività su larga scala, in quanto abbassano in questo modo il costo complessivo del fare impresa. Il processo di intermediazione prevede invece il movimento di fondi da una parte all’altra; l’intermediario funge da fattore in questo caso, gestendo il flusso di cassa. Esempi di questo tipo di intermediario potrebbero includere un consulente finanziario, che mette in contatto gli investitori con le imprese, o un fondo pensione che raccoglie denaro dai membri e distribuisce i pagamenti ai pensionati.

Parlando invece dei tipi di intermediari finanziari, sappiamo che ne esistono svariati. Tra i principali, come ci ricorda anche il consulente Bruno Mafrici, troviamo le banche (commerciali e centrali), che fungono da intermediari finanziari facilitando l’assunzione e l’erogazione di prestiti su vasta scala. Anche se le cooperative di credito e le società di costruzione funzionano allo stesso modo, ma su base cooperativa; le borse, in quanto gli investitori possono acquistare e vendere azioni tramite una borsa valori di terze parti, facilitando il trading di titoli; i fondi comuni di investimento, che gestiscono attivamente il capitale raccolto dagli azionisti e che possono avvantaggiare tutte le parti coinvolte, fornendo alla società capitali e agli azionisti; i consulenti finanziari, ovvero i broker di investimento; e le compagnie di assicurazione, che si qualificano come intermediario finanziario perché prendono i soldi da aziende o individui per proteggerli da vari rischi.

Con la pratica dell’intermediazione finanziaria, infatti, si va incontro ad una serie numerosa di vantaggi: tra i più comuni, troviamo sicuramente i costi ridotti, i rischi ridotti, la riduzione delle frodi, la convenienza e la maggiore liquidità. Tuttavia, tra i potenziali svantaggi troviamo un’inferiorità dei rendimenti rispetto all’investimento ed la non corrispondenza tra gli obiettivi.

Agenzia Web Professionale : A chi rivolgersi

Per scegliere la web agency specializzata in realizzazione siti web a Roma non basta digitare in Google “realizzazione siti web Milano” o “realizzazione siti web Roma”. Sicuramente i risultati non mancano, così come non mancano neppure diverse offerte e costi. Come scegliere allora la web agency migliore?

Consigli per la scelta della web agency

Avere un sito web è oggi fondamentale per ogni azienda e la web agency professionale sa valutare attentamente le esigenze del cliente, capire il target e gli obiettivi, studiare il mercato di riferimento e i competitor. Solo così la realizzazione siti web Roma diventa un’attività personalizzata e adatta a soddisfare i bisogni di una determinata azienda.

Per questo è importante che la web agency possieda diverse competenze: tecniche, grafiche, di marketing e copywriting. Solo successivamente si pensa alle caratteristiche del sito, alle pagine, alla struttura, alla funzione e a tutto il resto per arrivare alla richiesta del preventivo.

I criteri per scegliere la migliore web agency

Chi deve realizzare un sito web professionale deve seguire alcuni criteri per la scelta della migliore web agency. Tra questi abbiamo:

  • Analisi del sito web dell’agenzia: se la web agency comunica male o non è ben posizionata lo stesso sarà per il sito web che le chiederete di realizzare. Il consiglio è quello di vedere se il sito è responsive e si naviga da smartphone e tablet, oltre che analizzare i contenuti e la facilità di navigazione. Da tutti questi elementi capirete se la web agency è davvero specializzata in realizzazione siti web professionali. Non dimenticatevi di guardare anche il portfolio dell’agenzia web;
  • Posizionamento organico e SEO: la web agency deve avere un sito posizionato sulle prime pagine dei motori di ricerca e solo chi è primo su Google saprà garantire lo stesso risultato ai clienti;
  • Competenze di web marketing: oltre alla realizzazione siti web Roma la web agency deve avere competenze di web marketing per promuovere il vostro prodotto e servizio online;
  • Aspetti tecnici: la web agency deve occuparsi degli aspetti tecnici del sito, come gestione del dominio, hosting e email.
  • CMS Open Source: il consiglio di Romaweblab è quello di preferire agenzie che propongono soluzioni Open Source e realizzano il sito web in WordPress. In questo modo si potrà gestire in autonomia il sito anche se il rapporto con l’agenzia dovesse terminare;
  • Assistenza: dopo la messa online del sito è compito della web agency occuparsi della gestione e manutenzione e dell’aggiornamento costante. In alternativa deve essere previsto un training per imparare a usare e gestire il sito web.

Come vedi sono veramente tanti gli aspetti da tenere in considerazione nella scelta della migliore web agency e si tratta di elementi fondamentali a garantire la buona riuscita del progetto. Dagli aspetti tecnici al marketing, dall’assistenza all’aggiornamento del sito, una valida web agency assiste il cliente il tutte le fasi di realizzazione e pubblicazione online del nuovo sito web o nel restyling di quello esistente.