Archivia Luglio 19, 2019

Atomoplast: leader nel settore delle buste personalizzate

Oggi parliamo di Atomplast, un’azienda romana che dal 1979 è protagonista per competenza e adeguamento alle esigenze del mercato in materia di lavorazione della plastica, con specializzazioni specifiche come le buste di plastica, le shopper per usare un termine della società dei consumi 2.0, puntando soprattutto alla personalizzazione del prodotto.

Atomplast, l’abbiamo detto non è solamente un’azienda leader a Roma nel settore delle shopper personalizzate: l’etica aziendale ha evoluto prodotti conformi con le esigenze e le nuove consapevolezze in materia di rispetto dell’ambiente, quindi da tempo il concetto di biodegrdabile è entrato stabilmente all’intento dell’etica produttiva dell’azienda.

Stiamo parlando di Atomplast, quindi di shopper personalizzate.

Per quale motivo decine, centinaia di esercenti, di agenti del commercio, dal negozio d’abbigliamento a quello sportivo, dall’associazione di qualunque tipo al negozio di alimentari, giusto per aprire un ventaglio di ipotesi, richiede ad Atomplast una busta in plastica personalizzata?

Per rimanere in ottica di sviluppo possibile e previdente nei confronti di un futuro sostenibile: per quale motivo una grande percentuale di questi esercizio del commercio richiede una shopper non solo personalizzata, ma biodegradabile?

Lo stesso vale per altre tipologie prodotte dall’azienda, come le shopping bag in tessuto, quindi un prodotto utilizzabile nel tempo, oppure gli zerbini da ingresso sempre personalizzati.

La risposta è semplice ed immediata e, rispondendo alle esigenze di molti consumatori sensibili a tematiche rivolte allo sviluppo sostenibile, per Atomplast è stato naturale il processo di adeguamento alle richieste di prodotti biodegradabili, prodotti conformi con le richieste di un mercato oramai decisamente e assolutamente rivolto ad un futuro migliore per tutti, quindi Atomplast personalizza il marchio, ma concede con la sua linea ‘bio’ un prodotto rivolto al futuro.

Perché personalizzare le shopper, le classiche ‘sportine’, come sono chiamate in diverse regioni le buste per la spesa?

Niente di più semplice: la risposta risiede nelle nuove necessità di mostrarsi come azienda al pubblico sotto l’egida del ‘branding’ cioè dell’evoluzione del marchio aziendale attraverso un’ottica complessiva che mostri al pubblico la ricerca attorno al marchio, la storia di quel marchio, fatta di persone,d i conquiste, di qualità, di ricerche anche dal punto di vista grafico.

Un prodotto graficamente accattivante vince rispetto ad un prodotto anonimo, uguale a molti altri e nella concezione di branding moderno, una shopper personalizzata, magari biodegradabile, dimostra che dietro il marchio c’è la volontà di vincere nel futuro con una nuova etica, nel rispetto dell’ambiente senza pregiudicare la qualità del prodotto.

Inoltre una shopper personalizzata, dalla grafica accattivante, ben stampata senza sbavature, ma tipograficamente accattivanti (in ciò il nuovo digitale di stampa ha aiutato molto le aziende come Atomplast pronte a mettersi in gioco costante nell’evoluzione della grafica e della stampa), sono un’ottima pubblicità gratuita e duratura.

Il gioco sul logo aziendale e sui colori con i quali si presenta la busta o qualsiasi prodotto Atomplast, lo studio del marchio e della disposizione dei caratteri, dei font di stampa, sono la garanzia di un prodotto ideale per questa società votata all’immagine.

Upload lento: cause più comuni e soluzioni

Proprio oggi hai preparato quella cartella compressa con le foto delle vacanze 2018, da inviare via posta elettronica agli zii che abitano lontano da casa tua. Al momento del caricamento, però ti sei accorto che l’upload è lento: per caricare quel file, in cartella compressa, hai impiegato ben 4 minuti.

Quindi ti sei chiesto come mai tutto questo tempo per caricare un file compresso con cinque foto delle vacanze estive 2018. A questa domanda, però non sei riuscito a trovare una risposta. Nell’articolo di oggi proverò a spiegarti le cause più comuni e le soluzioni dell’upload lento.

Per scoprire i fattori che influenzano la velocità di upload, sarebbe innanzitutto opportuno eseguire un test velocità per connessioni adsl, che poi funziona anche per connessioni da mobile in 4G oppure con connessioni più veloci in fibra ottica.

Possiamo dapprima specificare perché la velocità di upload sia rilevante quando si devono caricare dei files sulla posta elettronica, su un drive oppure su un sito web. La velocità di upload non è altro che il valore che misura i tempi di caricamento di un file dal device in uso in rete, sulla posta elettronica oppure su un drive.

Maggiore risulterà questo valore, minore sarà il tempo impiegato dal dispositivo che si sta utilizzando a caricare qualsiasi file. Solitamente la velocità di upload non supera i 20 Mbit/s: questo dato vale per il 90 % degli ISP (cioè gli Internet Service Provider, che sono le aziende o compagnie telefoniche che forniscono il servizio di connessione ad Internet).

Adesso che abbiamo più chiaro che cosa sia la velocità di Upload, vediamo le cause più comuni che possono influenzarne la sua scarsa velocità. Potrebbe darsi che il problema dell’upload lento sia imputabile allo stesso device che si sta utilizzando per connettersi. Per verificare questa eventualità, sarà necessario provare a connettersi in rete da un altro dispositivo, dopodiché provare ad inviare un file di modeste dimensioni dal nuovo device.

Se il secondo dispositivo carica velocemente il file per esempio, nella posta elettronica, allora significa che il problema di connessione (e quindi anche dell’upload lento) è da rintracciarsi nel primo device.

Qualora invece anche il secondo dispositivo carichi un file in rete molto lentamente, significherà che il problema risiede esternamente: un malfunzionamento dell’Upload sarà da imputarsi allo stesso ISP, al router oppure direttamente sui cavi di collegamento della linea telefonica, sia interni sia esterni all’abitazione oppure all’azienda da dove ci si connette.

Per affermare questo sarà necessario però accertarsi che il problema dell’upload lento non risieda nello stesso dispositivo che si sta utilizzando per connettersi ad Internet. Una buona regola potrebbe essere quella di eseguire una scansione del PC, dello Smartphone o del tablet con un buon antivirus. Così facendo, sarà possibile liberarsi da eventuali malware o spyware che intralciano il corretto funzionamento della velocità di upload.

Un’altra problematica frequente è che il device che si sta utilizzando abbia troppe applicazioni aperte, che causano quindi un sovraccarico della RAM (Random Access Memory, anche conosciuta come memoria temporanea), inficiando il funzionamento di altre applicazioni e, perché no, anche della stessa velocità di connessione.

Un po’ più rara è invece l’ipotesi in cui sia il cloud a funzionare in modo anomalo. Se per esempio si sta caricando un file dal proprio dispositivo in un cloud, e questo si carica troppo lentamente, oppure non si carica proprio, potrebbe darsi che sia lo stesso spazio di archiviazione condivisa a funzionare male.

Il consiglio che sento di darti nell’articolo di oggi, dedicato alla lentezza della velocità di upload, è quello di eseguire uno speed test della connessione ad Internet con testvelocita.it, un sito completamente gratuito che in pochi secondi, dopo aver cliccato su “Iniziare – Speed Test” fornirà tutto quello di cui hai bisogno per capire dove risieda la tua problematica di Upload lento. Oltre a monitorare la velocità di upload, testvelocita.it ti fornirà anche dati relativi alla velocità di download, ping e jitter.

Come aprire una lavanderia self service

Il business della lavanderia self service ha subito una forte rivoluzione negli ultimi anni. Non più luoghi noiosi, poco sicuri e talvolta maleodoranti che i clienti devono sopportare su base settimanale; le lavanderie a gettoni sono diventate oggi dei veri e propri centri di multiservizio che attraggono tantissime persone. Quelle più recenti, infatti, hanno uno snack bar, un posto dove lasciare e raccogliere il lavaggio a secco e, in alcuni casi, anche una piccola sala giochi. Alcuni di queste lavanderie non usano neanche più le monete, bensì i clienti possono munirsi di carte prepagate con cui possono pagare il lavaggio del loro bucato. Molti proprietari di lavanderie self service impiegano anche degli addetti per tenere sotto controllo l’esercizio commerciale, nonché per aiutare i clienti ad utilizzare l’attrezzatura.

Oggigiorno, la possibilità di adibire una stanza di questo tipo con macchine automatiche e con un sistema di pagamento senza monete elimina la necessità di avere un personale di servizio fisso. È necessario solo recarsi nei locali per aprire e chiudere e svolgere regolarmente lavori di pulizia e manutenzione ordinaria e straordinaria. Ciò riduce in modo significativo i costi dell’attività commerciale, il che si traduce in prezzi più bassi per i clienti.

Pertanto, per aprire una lavanderia self-service, abbiamo ovviamente bisogno di avere un locale e le attrezzature appropriate e dobbiamo scegliere il metodo di pagamento per l’uso delle macchine.

Caratteristiche dei locali.

Per inserirci in questo business, inizieremo a creare una piccola lavanderia. Su una superficie di 40 metri quadrati possiamo già installare una lavanderia self-service, senza dover effettuare significative modifiche al locale.
Per quanto riguarda i locali che verranno utilizzati, non è necessario alcun permesso speciale, fatta eccezione per l’autorizzazione del proprietario del locale stesso.

Oltre alle installazioni di acqua ed elettricità, comuni e/obbligatori in tutti gli esercizi commerciali, deve essere prevista una presa per l’estrazione dei vapori prodotti dalle lavatrici e da eventuali asciugatrici presenti.
L’altezza della stanza dovrebbe essere calcolata intorno ai 3 metri, per facilitare soprattutto l’installazione delle macchine e dei condotti di estrazione dell’aria.

Per quanto riguarda la posizione dei locali, è importante che siano facilmente visibili dalla strada e che abbiano un’entrata abbastanza grande che permetta ai passanti di vederne l’interno. Oltre a tutto ciò, anche la vicinanza di altre attività commerciali è molto importante, perché è proprio in queste zone della città che si concentra la maggior parte delle persone nell’arco della giornata.
Un dettaglio complementare da tenere in considerazione è avere nelle vicinanze un parcheggio, possibilmente non a pagamento, per rendere più facile ai clienti arrivo in lavanderia.

Le macchine

Le macchine essenziali installate in una piccola lavanderia self-service sono lavatrici e asciugatrici. Tuttavia, alcune lavanderie self service più attrezzate sono dotate anche di macchine da stiro e finissaggio.
Oltre a queste, una lavanderia self service deve essere fornita anche di sedie o panche e delle ceste dove poter riporre gli indumenti da lavare in lavatrice.