Archivia Settembre 1, 2015

Scegliere o non scegliere una pensione integrativa?

Visti i recenti sviluppi dell’economia italiana, con i tagli agli stipendi, i tagli alle pensioni, l’aumento della tassazione e della disoccupazione diviene sempre più pressante la richiesta di certezze per il proprio futuro. Il risultato? La nascita delle pensioni integrative, chiamate anche pensioni complementari.
Si tratta di strumenti in grado, grazie all’accantonamento, di garantire certezze e serenità al proprio futuro. Ma come funzionano di preciso? Scopriamolo oggi.

La pensione integrativa prevede l’accantonamento di un capitale, in aggiunta a quello obbligatorio, tramite differenti forme di previdenza come i fondi pensione e le assicurazioni vita in caso vita. Generalmente il capitale versato subisce una rivalutazione mediante investimenti, da parte dell’istituto che eroga il servizio, in strumenti finanziari a basso rischio come obbligazioni e Bond statali. In questo modo non solo il capitale è al sicuro dall’inflazione ma subirà una rivalutazione graduale e costante nel tempo.

Ma conviene davvero sottoscrivere una pensione integrativa? Sicuramente i tempi che corrono non sono tra i migliori, e quindi ogni pensiero rivolto a dare maggiori certezze al domani non è vano. Tuttavia, il fatto che le pensioni integrative investano i nostri risparmi, espone il proprio capitale ad un rischio. Questo rischio è generalmente molto basso, ma pour sempre di rischio si tratta.
Come si legge in questo post, nella scelta della propria pensione integrativa bisognerebbe sempre affidarsi ad istituti seri ed affidabili, magari con storia decennale. Inoltre, bisognerà sempre controllare l’andamento del portafoglio in cui vengono riversati i propri soldi. Ma tutto qui? Basta seguire queste poche e semplici regole? Non proprio.
Esistono fondi pensione che tutelano il nostro capitale sin dalla stipula del contratto. In pratica sono le pensioni integrative a capitale garantito, in cui le somme versate sono garantite ed è a rischio esclusivamente la rivalutazione del proprio capitale.

Insomma, la convenienza del sottoscrivere questo tipo di prodotti è indubbia, l’importante è scegliere bene.