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AI e mercati azionari: dietro il rally record crescono i segnali di tensione

L’AI è il settore che negli ultimi anni, a partire dal 2020 in poi, ha trascinato al rialzo tutto il mercato azionario, trainato principalmente dalla forte liquidità immessa nel sistema finanziario per far fronte alla pandemia. Sull’attuale stato del settore dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari e sui rischi di una potenziale bolla speculativa, ecco un’analisi dettagliata di David Pascucci, market analyst di XTB.

“Forte di liquidità e massicci investimenti, aziende come Nvidia in Usa o ASML in Europa, hanno registrato delle performance non paragonabili ai benchmark di riferimento confermando di fatto come l’intero settore abbia avuto un impatto determinante nei trend rialzisti degli ultimi anni” – dice l’esperto. “La domanda principale è quella relativa ad una potenziale bolla del settore in borsa, una domanda lecita visti alcuni fattori di natura tecnica sui mercati che risultano assolutamente anomali”. 

Valutazioni “eccessive”

“Alcuni indicatori come il Buffett Indicator, che misura il rapporto tra mercato finanziario e Pil Usa, si trovano al di sopra di ogni livello di guardia” – spiega l’analista. “Siamo ben oltre il 200%, livelli che non abbiamo visto neanche durante la bolla delle dotcom e questo indica una situazione di valutazioni estreme su tutto il mercato azionario. Il problema risiede nel peso dei titoli legati all’AI all’interno di tutto il sistema finanziario. Titoli come Nvidia pesano per 5 trilioni di dollari, Asml in Europa pesa per oltre 540 miliardi di euro e risulta essere 2,5 volte il secondo titolo più capitalizzato in Europa. In pratica, queste valutazioni, distanti dagli altri titoli del comparto azionario, aumentano il peso specifico di questi titoli sul mercato e di conseguenza le valutazioni del mercato risultano in “bolla” rispetto al passato”. 

Investimenti e credito 

“La mole di investimenti nel settore” – prosegue l’analistaè dell’ordine delle centinaia di miliardi di dollari, investimenti spalmati nel corso dei prossimi anni che alimentano un vero e proprio mercato del credito parallelo”. “Qualora dovessimo assistere a un rallentamento generale dell’economia – dovuto magari a un aumento dei costi energetici, che incidono fortemente in questo settore particolarmente energivoro – vedremo di conseguenza un rallentamento di questo mercato parallelo, con conseguenti effetti a cascata su tutto il mercato, non solo tecnologico. Abbiamo assistito di recente all’aumento dei credit default swap su titoli importanti come Oracle e Nvidia, aumenti importanti in termini percentuali come quello di Nvidia che passa da 42 bps a 85 bps nell’arco di due mesi. Ovviamente il focus non è sul rischio default, che secondo i CDS risulta comunque bassissimo, ma sul rialzo dei costi “assicurativi”, indicativo di una crescente preoccupazione circa lo stato di salute del credito all’interno del settore. La situazione attuale è quindi dipendente dalla qualità del credito che circola negli investimenti nell’IA”. 

Fattori Tecnici di Mercato

“ASML non registra nuovi massimi da giugno, Nvidia si trova ancora al di sotto dei massimi di maggio e la situazione per i due titoli più rappresentativi del settore per Usa ed Europa è letteralmente in stallo. Il caso vuole che anche gli indici di riferimento si trovino in stallo sui massimi, in una fase di debolezza che non siamo abituati a vedere da anni e che potrebbe far preoccupare gli investitori. Ricordiamo che solamente i cedimenti tecnici sui mercati potrebbero effettivamente scatenare lo scoppio di una bolla nel settore e per il momento la fase che il mercato sta affrontando è di assoluta debolezza sui massimi, un segnale che preoccupa soprattutto in presenza dei fattori di valutazione assolutamente fuori scala sui titoli IA” – conclude Pascucci.

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