Si può davvero rivoluzionare l’esperienza più conservatrice e più resistente al cambiamento? Sì, si può. La dimostrazione la troviamo nei nuovi dispositivi per il riscaldamento del tabacco di Ploom, che portano sul mercato dei passi avanti significativi. Non ci sono più compromessi “ideologici”, non c’è più nessuna costrizione ad accettare la modernità anche in questo settore merceologico.
Grazie a una tecnologia in grado di offrire gusti reali di tabacco durante tutta la sessione – grazie a un design funzionale che rende la gestualità pressoché automatica, si può davvero fare il salto ora verso il futuro del fumo
Da notare che Ploom è un prodotto destinato esclusivamente a consumatori adulti e non è privo di rischi per la salute. È previsto l’uso di stick contenenti nicotina, una sostanza che crea dipendenza.
HeatFlow, perché la rivoluzione è principalmente tecnologica
Non servono atti di fede per passare a Ploom, perché al centro della rivoluzione che ha già portato sul mercato troviamo HeatFlow, il cuore ingegneristico dei suoi prodotti. Un motore moderno che riscalda le stick di tabacco dall’esterno, portandole alla temperatura ideale in soli 25 secondi (secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice).
Temperatura ideale che viene poi mantenuta per tutta la durata della sessione, permettendo così a chi fuma di poter assaporare lo stesso gusto deciso per i 5 minuti garantiti dal dispositivo (secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice). L’esperienza che ci viene offerta, anzi restituita, è quella di un approccio autentico al tabacco.
Dimenticare le vecchie esperienze
Il cambiamento è radicale anche rispetto ai vecchi dispositivi per il riscaldamento del tabacco. Niente più compromessi sul gusto e soprattutto niente più complicazioni per la ricarica. Grazie al contenuto tecnologico della proposta di Ploom, possiamo avere un dispositivo che dura per 20+ sessioni al giorno (secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice), così da doverlo ricaricare soltanto una volta, quando torneremo a casa, senza il timore di doverci organizzare, magari portando dietro cavi o powerbank.
Un gesto che dunque torna a essere immediato, personale.

