Nel mondo della supply chain moderna, innovazione non significa solo muovere merci più velocemente, ma farlo in modo più intelligente, sostenibile e su misura. La collaborazione nata tra DSV, gigante globale della logistica, e Voidless, startup italiana specializzata in packaging on demand, va esattamente in questa direzione.
Al centro del progetto c’è il pilota attivo nel magazzino di Modena, dove è stata installata la P2 Core, la macchina di Voidless in grado di generare imballaggi personalizzati in tempo reale. La tecnologia permette di superare la logica dei formati standard e di produrre una scatola calibrata sull’effettivo ingombro del prodotto, riducendo sprechi di materiale, volumi inutili e costi operativi.
Questa soluzione risponde perfettamente alla filosofia della cosiddetta logistica non convenzionale di DSV, orientata verso sistemi flessibili, data-driven ed ecologicamente consapevoli.
Tecnologia che cresce insieme all’operatività
A rendere il progetto ancora più interessante è il metodo di lavoro adottato. Il team Voidless ha operato fianco a fianco con gli operatori DSV all’interno del magazzino, osservando i flussi, ottimizzando i parametri della macchina, adattando software e funzionalità. È stato un percorso di co-progettazione concreto, fatto di test continui e aggiustamenti basati sulle esigenze reali dell’attività quotidiana.
“Questa partnership rappresenta al meglio la nostra idea di logistica non convenzionale: una logistica capace di evolversi con intelligenza, mettendo la tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente. Voidless ha portato una visione, ma soprattutto ha condiviso il nostro spazio operativo, costruendo con noi una soluzione su misura che migliora i processi giorno dopo giorno”, afferma Davide Uracchi, Managing Director di DSV Contract Logistics.
Il risultato è una macchina tarata per produrre fino a 500 imballaggi al giorno, con formati che vanno da 10×10×5 fino a 30×40×20 cm, e con un nuovo micro-formato da 8×6×6 cm in fase di validazione per la gestione di componentistica minuta.
Software intelligente e riduzione degli sprechi
Il software proprietario di Voidless elabora le misure dei prodotti e genera il progetto ottimale della scatola, migliorando la disposizione degli articoli e riducendo la necessità di materiali di riempimento. A questo si aggiunge la capacità della P2 Core di produrre tramezze e rinforzi interni utilizzando la stessa base cartone, contribuendo a diminuire ulteriormente l’overpackaging.
“Abbiamo scelto di non limitarci all’integrazione di una tecnologia esistente, ma di costruire un modello di collaborazione attiva, dove ogni passo è co-progettato sulla base delle reali esigenze operative. Il vero valore non risiede solo nella soluzione adottata, ma nella relazione che si è creata tra i team: la tecnologia evolve insieme a chi la utilizza. E in questo approccio, per noi, risiede il senso più profondo dell’innovazione”, commenta Massimiliano Rossetti, Senior Manager Sustainability di DSV Contract Logistics.
Per ogni imballaggio prodotto su misura, Voidless stima un risparmio medio di circa 2 kg di CO₂eq, grazie alla riduzione dei materiali e al miglior riempimento dei mezzi di trasporto.
Uno sguardo verso l’automazione completa
Il progetto non si ferma qui. L’obiettivo è lavorare a una linea di confezionamento sempre più integrata, con l’introduzione di sistemi robotizzati e soluzioni automatiche per la movimentazione dei colli.
“La vera innovazione nasce quando un’idea tecnologica si mette alla prova con le esigenze reali di chi opera sul campo. È dal confronto costante tra visione e operatività che emergono le soluzioni più efficaci. Con DSV abbiamo visto come la tecnologia, testata e adattata nel contesto reale, possa evolvere in modo tangibile, migliorando processi e risultati”, afferma Carlo Villani, CEO di Voidless.
Una volta consolidata la versione definitiva della soluzione, DSV punta a valutarne l’estensione ad altri magazzini nel mondo, all’interno di una rete che oggi supera i 17 milioni di metri quadrati.
“Stiamo ragionando non solo su cosa riusciamo a fare oggi, ma su quello che potremo costruire domani – prosegue Rossetti – L’ambizione è scalare questo progetto pilota negli altri magazzini DSV dislocati in tutto il mondo, dove esistono i presupposti e le condizioni adeguate e le best practice possono essere replicate con successo.”


