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Trimestrali Tech: big in crescita, i mercati rispondono con prudenza

La nuova stagione degli utili del comparto tecnologico si apre sotto il segno di una crescita straordinaria, confermando la solidità di un settore che continua a trainare i mercati globali.

Secondo David Pascucci, Market Analyst di XTB, “i fondamentali macroeconomici del comparto Tech-IA rimangono eccezionalmente solidi. La domanda di infrastrutture legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale non accenna a frenare, segnalando che il mercato si trova nel pieno di un’espansione strutturale di lungo termine. Tutte le Big delle capitalizzazioni hanno ottenuto numeri da record, con grande attesa per Nvidia, che rilascerà i risultati a fine agosto”.

“A questo” – sottolinea l’analista – “leghiamo anche i numeri delle non americane come Asml e Tsmc, attori fondamentali del mercato che sottolineano come la domanda di macchinari sia ancora sostenuta e gli ordini siano già arrivati per la produzione dei prossimi mesi”. 

Mercati dubbiosi

“Se da un lato i fondamentali risultano solidissimi, i mercati sembrano invece essere dubbiosi sul prezzo di alcuni titoli e sul settore in generale” – prosegue Pascucci. “Come abbiamo potuto constatare dall’andamento di indici azionari con una forte componente tecnologica, vedi Nikkei, Kospi e Nasdaq, abbiamo assistito a vendite massive. Il Nikkei ad esempio perde circa un -15% dai massimi visti a giugno, il Kospi crolla e arriva a perdere oltre il -40% dai massimi di giugno, il Nasdaq è arrivato a perdere circa un -10% dai massimi, il tutto mentre gli altri indici azionari come quelli europei o lo stesso Dow Jones americano risultano ancora stabili e senza segni di cedimento evidenti”. 

“Oltre ad una performance negativa degli indici, l’Etf SOX sui semiconduttori arriva a perdere circa un -28% dai massimi, una performance più negativa rispetto al benchmark del Nasdaq, situazione che indica come il settore sia venduto rispetto al resto del mercato azionario. Alcuni dubbi vengono anche sull’andamento di titoli singoli con dinamiche mensili alquanto negative, come ad esempio quella di Intel che perde il -40% dai massimi, Meta che perde circa un -20% dai massimi del mese di luglio, Tesla che perde il -25%, Google che è arrivata a perdere oltre il -20% dai massimi di maggio, Amazon ha sfiorato una performance negativa da maggio di circa un -18%. Alcuni titoli risultano in ripresa come, ad esempio, Microsoft che si riprende dopo l’ottima trimestrale ma rimane ben lontana dai massimi dello scorso anno con una performance attuale da quei livelli vicina al -20%”. 



Mercati esigenti e tolleranza zero sulle trimestrali tech

“I mercati” – prosegue l’analista – “sono diventati molto esigenti, più tecnici sui titoli tech rispetto al resto del mercato. Basta una sbavatura su una trimestrale per alimentare i trend negativi già in atto, un utile per azione mancato di poco o un flusso di cassa libero inferiore alle attese. Aumentano i capex in linea generale, buon segnale su base fondamentale ma allo stesso tempo fonte di dubbio per gli operatori. Per i prossimi mesi quindi l’attenzione è sulla tecnica individuale dei singoli titoli, il settore è in preda ad una debolezza fisiologica dovuta alle performance incredibili viste negli ultimi anni, performance nettamente superiori rispetto ai benchmark degli indici. Molta attenzione in caso questa debolezza dovesse divenire strutturale in quanto potrebbe coinvolgere tutto il comparto azionario a causa del de-risking generalizzato e all’effetto sistemico di un ribasso di un settore molto pesante in termini di capitalizzazione di mercato” – conclude Pascucci.

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