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Tipologie e funzionamento delle elettrovalvole pneumatiche

L’elettrovalvola: cos’è e come funziona

L’elettrovalvola è un rubinetto grazie a cui un fluido di qualsiasi tipo può passare attraverso il varco individuato dalla valvola stessa. La loro azione si esplica sempre attraverso una completa chiusura o apertura dell’otturatore che è comandato direttamente o indirettamente da un solenoide. L’elettrovalvola è la combinazione di tre elementi base: l’elettromagnete costituito da un solenoide (avvolgimento) e da un giogo magnetico (o armatura magnetica), da un nucleo-mobile, che in alcuni casi funge da otturatore, e da un corpo-valvola dotato di un orifizio, nel quale viene posizionato un otturatore in modo da permettere o impedire il passaggio del fluido.

Azionamento delle valvole

Una caratteristica importante di ogni valvola è il suo tipo di azionamento, poiché la sua funzione entro un impianto è, a seconda del tipo di azionamento, di elemento segnalatore, di pilotaggio oppure di posizionamento. Il tipo di azionamento di una valvola a più vie non dipende dalla sua costruzione o funzione, ma l’azionamento è aggiuntivo alla valvola stessa. Il medesimo tipo di azionamento può essere previsto, a meno della esecuzione della valvola a 2, a 3 o a 4 vie, con due o tre posizionamenti. Va poi effettuata una distinzione fra azionamenti diretti e comandi a distanza. Nell’azionamento diretto, l’organo di azionamento è montato direttamente sulla valvola, come ad esempio tutti i tipi di azionamento manuale e meccanico. Esiste in altri casi anche l’azionamento manuale.

Le tipologie di elettrovalvole

Le elettrovalvole pneumatiche possiedono diverse tipologie classificate in considerazione di vari criteri come ad esempio il modo in cui vengono alimentate, le pressioni di funzionamento all’ingresso, la disposizione delle vie interne e le condizioni di equilibrio. In relazione alle condizioni di equilibrio si segnalano due possibili elettrovalvole: monostabile e bistabile. Nel primo caso l’elettrovalvola presenta una posizione di riposo, perché non riceve alcuna alimentazione, mentre quando l’alimentazione arriva l’elettrovalvola si movimenta. Invece una elettrovalvola bistabile possiede due solenoidi e ognuna ha una diversa alimentazione, per muovere la valvola bisogna alimentare il solenoide che corrisponde all’altra posizione, mentre alimentandone entrambi o nessuno la posizione non muta.

Diverso il discorso per quanto riguarda le elettrovalvole comandate capaci di innescare un’azione progressiva, L’attuatore elettrico può essere in questo caso un motore che sposta con rinvii meccanici l’elemento occludente, controllato a vista, con rilevatori di posizione, o comandati con anello di controllo automatico. Tutto ciò garantisce l’ottenimento della posizione desiderata o il conseguimento dell’apertura e della chiusura della valvola a seconda degli effetti desiderati, rilevati in precedenza da elementi di controllo in “catena chiusa”.