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Quello che c’è da sapere su MoneyFarm

Ero alla ricerca di un investimento finanziario, che potesse fruttarmi il giusto, senza avere la continua preoccupazione di perdere tutto il capitale.

Navigando su internet, mi sono imbattuto in MoneyFarm. Ero già stato “scottato” da una brutta esperienza col conto deposito, avevo necessità di smobilizzare il mio risparmio, ma mi sono trovato nell’impossibilità di farlo, così cercando online sono stato attento sin da subito a quest’aspetto, per me di fondamentale importanza.

Entrando nel sito di MoneyFarm è presente un video, con un solo clic mi si è aperta tutta un’altra realtà. Ora è quasi un anno che usufruisco di quest’investimento e non posso che sottolinearne solo benefici e veri rendimenti.

Entro ora più nel dettaglio, spero che leggere queste mie opinioni su MoneyFarm possa essere utile a chi come me si trova nella necessità di voler investire, ma ha troppa paura di sbagliare.

Come iscriversi su MoneyFarm?

Digita su Google MoneyFarm, entra nell’homepage e clicca in alto a destra sul pulsante arancione “Iscriviti”. Compila un questionario, sono davvero poche e semplici domande, che consentono ai consulenti finanziari di verificare la tua capacità di rischio, le tue esigenze e soprattutto il tuo orizzonte temporale. L’iscrizione è gratuita.

Quale tipo d’investimento viene effettuato su MoneyFarm?

MoneyFarm valuta attentamente ogni singolo questionario e ti propone un portafoglio di alcuni EFT, solitamente intorno a dieci tipologie di questi fondi che sono quotati in borsa e replicano un determinato indice finanziario, garantendo una sicura liquidità, un costo comunque basso e una certa diversificazione.

Funziona davvero MoneyFarm?

Ho deciso di scrivere le mie opinioni su MoneyFarm perché credo che questo tipo di consulenza vada premiato e recensito correttamente. Mi sono trovato davvero molto bene, soprattutto perchè è tutto prettamente personalizzato, senza costi aggiuntivi.

Non solo mi consigliano gli EFT migliori, ma mi supportano nel bilanciare le strategie di investimento durante il periodo prefissato.

Il fee di abbonamento su base annua è fino a 3.000 € pari all’1,25 %, scende a 0,70% per un investimento fino ai 200.000 €, per poi abbassarsi ancora al tasso dello 0,50 % per investimenti superiori ai 200.000 €.

Marco Zoppi: Svizzera ed Italia, un confronto sul trust

Il Trust è un negozio finanziario in uso già da parecchi anni in buona parte del nostro Continente e noto da qualche tempo anche in Italia, Paese nel quale, proprio nel corso degli ultimi anni, ha iniziato a diffondersi in maniera sempre più capillare.

Formula fondata su un rapporto fiduciario tra disponente e trustee, il Trust nasce nel Regno Unito. Esso prevede il conferimento  di beni, diritti o patrimoni che, in funzione di questo istituto, passano dalla gestione del proprietario a quella del fiduciario, che ne dispone a proprio piacimento con lo scopo di ottenerne un ritorno economico da trasferire, alla fine del mandato, al beneficiario del titolo.

Per poter beneficiare di tutti i vantaggi finanziari e fiscali resi possibili dall’impiego del Trust, dunque, il disponente è tenuto a ‘’spossessarsi’’ degli averi conferiti nel negozio con lo scopo di affidarli ad una figura professionale in grado di capitalizzare l’investimento.

 

Solo da qualche tempo, in Italia, grazie anche all’opera di propaganda portata avanti da alcune  delle maggiori personalità del mondo della Finanza Internazionale, il Trust è entrato a far parte delle operazioni finanziarie di riferimento per i risparmiatori desiderosi di investire una parte dei propri capitali o di ottimizzare la propria fiscalità.

 

Contrariamente a quanto avvenuto in Italia, la diffusione del Trust all’interno del territorio elvetico è stata molto rapida e piuttosto capillare: la Svizzera non ha mai adottato una legislazione che limitasse, o addirittura vietasse, l’impiego del Trust come strumento di investimento e di perfezionamento fiscale.

L’apertura di un Trust in Svizzera, però, prevede il rispetto e la conformità con la Legislazione straniera, nel caso in cui il titolare dell’investimento non sia autoctono. Tutti i risparmiatori che vogliono investire in questo senso, dunque, sono tenuti a denunciare i conferimenti attuati mediante Trust in Svizzera direttamente al Fisco del loro Stato di origine.

In quanto contemplato come negozio finanziario riconosciuto dall’Ordinamento Svizzero, ogni Trust è soggetto ad imposta sul reddito, ritenuta, imposta sulle donazioni ed imposta di successione. All’interno della Confederazione Elvetica i Trust possono distinguersi fondamentalmente tra due categorie: i revocabili e gli irrevocabili. Di questi, i primi (in realtà possibili anche in Italia, soprattutto in ambito immobiliare) permettono al disponente di influenzare l’attività del Trustee, mentre i secondi attribuiscono al fiduciario pieno controllo dei beni conferiti.

 

Marco Zoppi, dalla Svizzera per la diffusione del trust in Italia

Marco Zoppi, fondatore e CEO di Global Capital Trust, ha più volte espresso il suo appoggio alla logica di diffusione del Trust, sostenendo l’opportunità di impiegare questo istituto anche nell’ambito della successione aziendale e della gestione di opere d’arte.

 

Al contrario di quanto avvenuto in Svizzera, in Italia l’istituto del Trust ha lungamente stentato ad essere riconosciuto dalla maggior parte dei potenziali investitori come qualcosa di più di uno strumento di elusione fiscale. Solo oggi, grazie anche all’introduzione di un sistema di Leggi che, al pari di quanto avviene nel territorio elvetico, inquadra adeguatamente questo istituto dal punto di vista fiscale e giuridico, il Trust è stato identificato perfino come strumento fondamentale per la tutela dei patrimoni appartenenti ai disabili gravi, con la recente Legge Dopo di Noi.

La compravendita di orologi online di lusso: un nuovo trend in crescita

Gli orologi di lusso hanno sempre rappresentato un vero e proprio simbolo, un gioiello da portare al polso, un gioiello senza tempo.

I modelli ed i marchi che rappresentano gli orologi di lusso sono veramente tanti, alcuni probabilmente sono più conosciuti rispetto ad altri, ma sono comunque dei veri e propri piccoli capolavori della tecnologia e della gioielleria.

Per menzionare alcuni possiamo parlare di Rolex, Patek Philippe, Vacheron Constantin, Panerai, Eberhard, Baume e Mercier, Piguet, Piaget e tanti altri.

Per acquistare questi orologi, in passato era necessario rivolgersi ad un negozio specializzato o ad una gioielleria, in grado di mettere in commercio una tipologia di orologi come questa.

Oggi invece grazie alle nuove tecnologie, esistono dei sistemi e delle modalità di vendita che, consentono di acquistare orologi di lusso anche a distanza, tramite l’utilizzo di computer o apparecchiature che possono effettuare collegamenti via internet.

 

Acquisti orologi di lusso online

 

Oggi esistono siti in grado di mettere in commercio, diversi marchi di orologi di lusso.

Tramite queste pagine consultabili nel web, si possono vedere, analizzare ed eventualmente acquistare tanti modelli di orologi, anche di lusso.

Elementi che fino a poco tempo fa, potevano essere acquistati solo in negozi, per così dire, “fisici”.

Con il mondo del web, un vero oceano sconfinato di offerte e opportunità, possiamo fare acquisti anche tramite il mondo online.

L’acquisto può avvenire in diverse modalità di pagamento.

Si può acquistare o tramite bonifico bancario, in contanti, o tramite carta prepagata che, a seconda dei casi può essere una carta di credito o una paypal, postepay ecc.

Essendo l’orologio di lusso un bene di un certo valore, si può acquistare anche con pagamenti rateizzati.

Si può accedere a finanziarie, consigliate dal negozio che commercia questa tipologia di orologi, in maniera tale da effettuare il pagamento in comode rate, studiate su misura a seconda del caso.

Insomma un’opportunità di investimento importante da non sottovalutare.

L’acquisto online, ovviamente, presenta anche delle insidie, come del resto anche quello al dettaglio.

Esistono dei siti che, mettono in commercio le imitazioni degli orologi di lusso originali.

Copie e repliche di ottima fattura, ma pur sempre dei falsi che non corrispondono all’originale.

Ecco perchè quando si naviga in internet, alla ricerca di questo prodotto, è necessario stare attenti a non farsi attirare da orologi con prezzi, in apparenza, “troppo” convenienti.

Valutate con attenzione e rivolgetevi sempre e solo a siti qualificati e certificati.

Come diventare ricchi senza rischiare troppo

 

Come diventare ricchi senza rischiare troppo

Per diventare ricchi sposate un miliardario, oppure…
Non sempre è necessario ricorrere a rimedi estremi per diventare ricchi. Se qualcuno sta progettando di fare un colpo in banca o una truffa ai danni di qualcuno, be’ sarebbe il caso che ci ripensi presto: esistono infatti soluzioni lecite, e soprattutto meno complicate, che consentono di arricchirsi mettendo da parte un bel gruzzolo utile per sostenere spese impreviste o per togliersi qualche sfizio. Vediamone alcune con l’aiuto della redazione di CFS360 che vi invitiamo a consultare per ulteriori consigli su come diventare ricchi.
Trovarsi un marito ricco e miliardario con un bel conto in Svizzera o chiedere la mano di una bella principessa pescandola da qualche monarchia sparsa per il mondo, potrebbero essere altre strade possibili, ma anche queste un tantino difficili da intraprendere se vogliamo diventare ricchi. Sicché non resta che rimboccarsi le maniche e fare di necessità virtù.
Oggi, grazie a quella finestra affacciata sul mondo che si chiama Internet, le possibilità di diventare ricchi come d’incanto si sono moltiplicate a dismisura, a tal punto che l’unico limite è la fantasia. Tutto sta nell’avere l’intuizione giusta, per il resto c’è la Rete che permette di arrivare nelle case pressoché di tutto il mondo e trasformare l’idea giusta in un business “virale”.

Come diventare ricchi vendendo il proprio talento su internet

C’è chi è riuscito a trasformare un hobby, una passione o un talento in una piccola-grande attività commerciale grazie all’e-commerce ed è diventato ricco. Artisti illustratori che disegnano su commissione; appassionati di scrittura creativa che sono diventati ricchi pubblicando racconti e romanzi in formato ebook, senza casa editrice e solo col metodo del self-publishing; disegner di gioielli che realizzano a mano piccole opere d’arte da esporre e vendere nella vetrina di Facebbok; giornalisti free-lance che scrivono su commissione per giornali e portali online; artigiani che solo con l’ausilio delle proprie mani e della propria creatività partoriscono borse, accessori e ogni oggetto immaginabile da vendere poi online ed hanno sfondato diventando ricchi in poco tempo.
Il mondo è diventato un centro commerciale aperto a tutte le ore e senza confine. Mettere in vendita il proprio talento è diventato piuttosto semplice, e senza grossi investimenti è più facile che in passato riuscire a diventare ricchi. Il tutto grazie all’e-commerce e ai cosiddetti market-place, veri e propri supermercati a tema che attirano comunità di artisti o professionisti. Unica condizione: poter contare su un pizzico di coraggio e senso per l’avventura.

Come diventare ricchi con cinfrusaglie o investendo in borsa

Chi non dovesse avere dalla sua un’arte o un talento particolari, restano altre soluzioni interessanti per diventare ricchi in poco tempo. Una di queste potrebbe essere vendere l’oro o l’argento usato conservato nei cassetti di casa e ormai inservibili: collane, braccialetti, orecchini, cornici. L’oro e l’argento non perdono mai di valore, si posso sempre scambiare in cambio di contanti e i negozi compro oro oggi sono diventati molto più affidabili e trasparenti di una volta.
Per chi invece non disdegna il rischio e vuole scoprire come diventare ricco in poco tempo c’è anche la possibilità di sperimentare i mercati finanziari attraverso il trading online. Anche in questo caso Internet è la chiave di volta, considerato che basta iscriversi a un broker online per poter accedere ai mercati mondiali di titoli e valute. Il Forex, tanto per fare un esempio, il mercato delle valute, oggi è il più ricco in tutto il mondo: non si contano gli investitori, anche non professionisti, che — a patto di essere guidati e formati adeguatamente — investono piccole somme per acquistare o vendere euro/dollaro o altre valute sul mercato con il sogno di guadagnare grandi somme. E c’è chi riesce a diventare ricco veramente con una certa facilità.
E se tutto questo non dovesse bastare, bé resta sempre l’ultima via di uscita: trovarsi subito un buon posto di lavoro ben retribuito e godersi lo stipendio. Questo sì che sarebbe un bel terno al lotto, in certi casi perfino meglio che impazzire per diventare ricchi ad ogni costo.