Guida alle visure camerali: come ottenerle e a cosa servono

Le visure camerali sono dei documenti che attestano l’esistenza di un’azienda e la sua iscrizione alla Camera di Commercio. Una volta registrata, l’azienda rientra nel Registro delle Imprese, gestito dal sistema delle Camere di Commercio.

Il modo più semplice per cercare le visure camerali è online. Se cercate una visura camerale online, specificate il tipo di documento da cercare. Infatti:

Visure camerali ordinarie vi daranno informazioni generali e riferite all’ultimo periodo di attività.

Visure camerali storiche vi daranno delucidazioni sulla “storia aziendale dall’inizio della sua attività.

Il sito a cui fare riferimento per consultare una visura camerale online è RegistroImprese.it. Alcuni servizi di questo portale online sono a pagamento.

In alternativa, potete fare riferimento alla Camera di Commercio che insiste sul territorio dell’azienda. Se la sede della società è a Bari, basterà andare alla Camera di Commercio barese.

Online è possibile ottenere il documento sia nel formato visura camerale che nel formato scheda camerale. Dov’è la differenza? La visura camerale è un documento complesso, dove i dati aziendali vengono inseriti in più sezioni.

La scheda camerale, invece, è più sintetica. In formato tabella, vi indica i dati principali e gli ultimi tre bilanci di esercizio dell’attività. Se pensate di finanziare un’attività, oppure di avviare rapporti di partnership con un’azienda, la scheda è sicuramente più utile della visura.

La Camera di Commercio non è l’unica sede per richiedere questo tipo di documenti. Potete rivolgervi anche a professionisti abilitati per richiedere le visure camerali dell’attività che state monitorando.

Su internet è possibile trovare numerose agenzie in grado di fornirvi una visura camerale senza dover attendere più di tanto.

Quali sono i costi di una visura camerale? Se chiedete il documento presso la Camera di Commercio, basteranno 5 Euro, mentre una visura camerale online ha un costo che varia tra gli 8 e i 20 Euro.

Si tratta di un minimo investimento per capire se l’attività con cui collaboriamo è affidabile o meno. Informarsi significa prevenire e prevenire è meglio che curare, soprattutto in un periodo così difficile economicamente come quello che stiamo affrontando.

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